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I libri : tanti.....la libreria della stanza è stracolma...
la nostra DonNa: ALIA
il nostro UOMO : KIKO
la nostra amica preferita : LETIZIA
la città in cui viviamo : BARCELONA
E ADESSO AVANTI CON I CUS.............ANSI FACCIAMO UN BEL CUS CUS CON LE VERDURE!!!!! NUOVO PIATTO ALL'ITALIANA CHE VA A SOSTITUIRE LA DICO - PIZZA -
SOLO IN ITALIA POSSONO SUCCEDERE COSE COSì SURREALI E LA GENTE CHE VUOLE LE COSE CHIARE COME ESISTE IN TUTTA EUROPA VIENE COME SEMPRE CANCELLATA.
ECCO UNO DEI PUNTI DI QUESTO BEL PIATTO ALL'ITALIANA QUESTO BEL CUS!!
ANCHE CON QUESTA PROPOSTA SI DANNO I NUMERI: Se l'unione solidale è stata registrata da almeno nove anni, le coppie di fatto potranno ereditare i beni alla morte del convivente. CERTO 9 ANNI .....E CHE SARANNO MAI 9 ANNI??????????????????MAHHHHHHHHHHHHHH
E POI FIRMARE DAVANTI UN NOTAIO....MAHHHHH...E QUANTO COSTA UN NOTAIO?? TROPPO PER GIOVANI COPPIE PRECARIE!!!!!!!!!! E VA Bè CI SORBIREMO ALTRE SETTIMANE DOVE SI CONTINUERà A PARLARE DI COPPIE DI FATTO, DI CUS CUS E BRUNO VESPA ASSIEME A ISABELLA GARDINI E VLADIMIR LUXURIA FARà UN BEL PUNTATONE CHIAMATO: DICO O CUS?
VABBè SIAMO ABBASTANZA SCETTICHE...IN TUTTA EUROPA ESISTONO DIRITTI BASILARI PER TUTTI I CITTADINI CHE SIANO SPOSATI, CONVIVENTI, SINGLE....IN ITALIA ANCORA STIAMO A DISCUTERE SU COME CHIAMARE UNA LEGGE E QUANTI ANNI CI VOGLIONO PER AVERE L'ìEREDITà.....E POI COME DICE ANCHE GRILLINI...DI PENSIONE E REVERSIBILITA' NON SE NE è PARLATO.....
SPERIAMO CHE CI SIA UNA SVOLTA...MICA SI POTRà ANDARE AVANTI SEMPRE COSì!!!!?????
TANTO ADESSO ARRIVA IL GRANDE PARTITONE DEMOCRATICO...!!!!!!!
COSA SUCCEDERA'? LO CHIEDIAMO A VOI AMICI DEL BLOG!!!!!
Il presidente della Commissione Giustizia del Senato presenta il nuovo testo
I diritti delle coppie di fatto saranno regolati dai Contratti di unione solidale
Addio ai Dico, arrivano i Cus
Il testo Salvi sulle unioni civili
Stipulati davanti al notaio o al giudice di pace, introducono la possibilità di ereditare
La Cdl boccia la proposta. Mantovano: "Siamo di fronte a una famiglia fai da te"
ROMA - Si chiameranno Contratti di unione solidale, ovvero Cus, e non più Dico. Il nuovo testo sulle unioni civili è stato presentato dal presidente della commissione Giustizia del Senato Cesare Salvi al comitato ristretto della commissione. Su questo si discuterà nelle prossime settimane e, come per la legge presentata da Rosy Bindi e Barabara Pollastrini, anche questa proposta è destinata a scatenare polemiche.
Il contratto. Le unioni civili, secondo il testo presentato da Salvi, saranno possibili tra persone anche dello stesso sesso. I Cus saranno stipulati con una dichiarazione congiunta davanti a un notaio o al giudice di pace. Quest'ultimo dovrà inserire in un apposito registro sia gli atti firmati in sua presenza, sia quelli redatti dagli studi notarili. Per modificare il contratto sarà necessario seguire lo stesso iter. I Cus potranno essere sciolti sia con un accordo comune tra la coppia, sia per decisione unilaterale di uno dei due contraenti. Il contratto viene meno anche per il matrimonio di uno dei due o per la sua morte.
I diritti. I Cus accordano alle coppie una serie di diritti e benefici tipici dei coniugi. Se l'unione solidale è stata registrata da almeno nove anni, le coppie di fatto potranno ereditare i beni alla morte del convivente. Il testo Salvi introduce infatti una quota legittima: un quarto del totale se il convivente deceduto ha figli, fratelli e sorelle; la metà se ci sono parenti fino al sesto grado; l'intera somma negli altri casi. I contratti di unione solidale prevedono anche il diritto di successione nel contratto di locazione. Le coppie di fatto potranno avere l'assistenza sanitaria e penitenziaria, usufruiranno di facilitazioni nei trasferimenti di sede di lavoro e potranno decidere sulla donazione degli organi e sulle celebrazioni funerarie del convivente.
Cdl contraria. La Casa delle libertà boccia senza appello i contratti di unione solidale. "Non andavano bene i dico e non vanno bene i cus", ha dichiarato il senatore di Alleanza nazionale Alfredo Mantovano "Siamo di fronte a una 'famiglia-fai-da-te' - spiega Mantovano - Il testo indica una serie di diritti e doveri reciproci che non coincidono con quelli individuati per la famiglia dalla Costituzione e dal Codice civile. Il rapporto di coppia non è più una situazione di fatto, ma si configura giuridicamente in base a quello che le parti concordano di inserire nel 'paniere', la cui consistenza varia sulla base della volontà dei contraenti".
Per Grillini luci e ombre. Franco Grillini commenta favorevolmente il testo Salvi: "E' positivo che si sia riaperta la discussione in sede parlamentare sui diritti delle coppie di fatto e di quelle dello stesso sesso". Tuttavia il deputato di Sinistra democratica muove alcune critiche. "Nove anni di Cus per l'eredità sono davvero eccessivi - ha dichiarato - Per non parlare delle pensioni di reversibilità, rinviate in questo testo come nei Dico al riordino complessivo della materia". Secondo Grillini però è necessario che il provvedimento sia approvato in tempi stretti. "In Italia alcuni milioni di cittadine e cittadini, vivono in regime i convivenza ed attendono da tempo una buona legge di regolamentazione - ha sottolineato - E' un'occasione che non va sprecata. E' auspicabile che la discussione in Senato proceda rapidamente".
FINALMENTE DOPO 6 ANNI QUALCOSA ESCE FUORI, FINALMENTE PEZZI DI VERITA' VENGONO ALLA LUCE, FINALMENTE DOPO 6 ANNI SI SAPRA' DELLE TORTURE DI BOLZANETO A CUI 100AIA DI RAGAZZI VENNERO SOTTOPOSTI
Ad uno di loro, un poliziotto divaricò le dita di una mano fino a strappare letteralmente la pelle.[...] e questa può essere chiamata umanità???non credo!!!!!!!
leggete qui in basso, articolo preso da repubblica.it
La Procura ha dimostrato che quei rapporti non erano originali
Sarà richiesta l'audizione del perito che ha smascherato la bugia
"G8, quei falsi documenti di Bolzaneto"
I pm: precompilati i modelli degli arrestati
di MASSIMO CALANDRI
La caserma del Reparto mobile a Genova Bolzaneto
GENOVA - Massacrata a calci e manganellate nell'inferno della scuola Diaz. Arrestata illegalmente con prove false. Trascinata via per i capelli, il volto ridotto ad una maschera di sangue. Ma Anna Nicola Doherty, cittadina inglese di 27 anni, quella notte maledetta entrando nella caserma di Bolzaneto dichiarava di "non temere per la propria incolumità fisica". Di non voler parlare con i propri familiari, con un legale, tantomeno con l'ambasciata britannica. E come lei tutti gli altri no-global stranieri, 66 delle 93 vittime del blitz poliziesco durante il G8.
Secondo i verbali ufficiali del ministero della Giustizia - redatti nel centro di prima detenzione - i ragazzi non avevano paura e non volevano parlare con nessuno. Sei anni più tardi la Procura di Genova è riuscita a dimostrare la falsità di quei documenti, e stamani chiederà che venga ascoltato in aula il perito che ha smascherato la bugia delle forze dell'ordine. I rapporti erano stati compilati in anticipo.
Per evitare rogne e differire quanto più possibile i contatti tra le persone fermati nella scuola e l'esterno, circostanza che getta ombre ancora più cupe sulla sciagurata irruzione del 21 luglio 2001. Se oggi il presidente del tribunale non dovesse accettare l'inserimento della nuova indagine nel processo per i soprusi e le violenze di Bolzaneto - 47 imputati tra funzionari di polizia, ufficiali dei carabinieri e della polizia penitenziaria, guardie carcerarie e medici - , i pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati apriranno l'ennesimo fascicolo per falso nei confronti delle persone allora responsabili della caserma.
Ancora un falso, ancora uno scandalo per coloro che durante il vertice internazionale dovevano garantire l'ordine pubblico. La perizia calligrafica dimostra che nel centro di prima detenzione furono preparati due modelli precompilati. In entrambi era scritto in anticipo che il detenuto sosteneva di "non" appartenere ad alcun clan criminale, ma soprattutto che "non" temeva per la propria incolumità personale o fisica e che "non" voleva che del proprio stato di detenzione venisse data comunicazione al consolato o all'ambasciata del suo paese.
La cosiddetta "dichiarazione di primo ingresso" recava l'intestazione Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, e in calce il timbro del magistrato Alfonso Sabella, allora capo del servizio ispettivo del Dap (la sua posizione è stata archiviata nel gennaio scorso). All'arrivo a Bolzaneto, ciascun detenuto si vedeva intestare il relativo verbale. E via, chiuso in cella, costretto a restare per ore con le mani alzate. Insultato, minacciato, ancora picchiato. Accecato con i gas lacrimogeni gettati tra le sbarre. Spogliato, deriso, con gli agenti che mimavano atti sessuali. Senza distinzione tra detenuti maschi o femmine.
Ad uno di loro, un poliziotto divaricò le dita di una mano fino a strappare letteralmente la pelle.
Ma ufficialmente, secondo i verbali, i fermati non avevano paura e preferivano non parlare con l'esterno. Il falso, certificato dal perito Laura Parodi, è oggettivamente distinguibile anche ad occhio nudo. In 49 casi è stato usato un modello pre-compilato, in 17 un altro. In questi che i pm ricordano essere atti redatti da pubblici ufficiali, ci sono poi alcuni strafalcioni grotteschi. In calce a quello di Anne Nicola Doherty c'è scritto che "il dichiarante si rifiuta di firmare".
La dichiarazione di Achim Nathrath, di Monaco di Baviera, non porta neppure la firma.
Quella di stamani è l'ultima udienza dei processi genovesi per i fatti del G8, prima della pausa estiva. Sabato è in programma l'interrogatorio dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, indagato recentemente per aver istigato il questore Francesco Colucci a testimoniare il falso.